Come scegliere una macchina fotografica digitale in base ai sensori e all’obiettivo: spiegazione, info, guida passo per passo

Quando c’è da scegliere una macchina fotografica, il sensore è la cosa fondamentale da valutare in primis. Da esso, dipende la qualità delle nostre foto. Ma anche la scelta del corredo ottiche da abbinare alla nostra futura macchina fotografica, non è da sottovalutare. Questo perché, in base anche al brand e ai modelli diversi di obiettivo, corrispondono determinate qualità e budget! Anche i megapixel ci possono aiutare a identificare le capacità di un sensore. I megapixel influenzano solamente la grandezza finale dell’immagine e più sono più non sta a significare che la qualità finale sia per forza migliore. In questa guida ti aiuterò passo passo a capire in modo semplice, come è fatto un sensore, dandoti dei riferimenti utili per compiere la scelta finale.

Sensore fotografico: Cos’è e come funziona

Il sensore fotografico è composto per la maggior parte da silicio ed è formato da una serie di ricettori detti fotodiodi. Questi permettono di comunicare con il processore d’immagine. Esso si trova a metà dell’obiettivo (elemento più esterno) e appunto il processore d’immagine. In alcune macchine fotografiche, è possibile vedere il sensore togliendo l’obiettivo. È il sostituto moderno della pellicola. In sostanza, noi otteniamo un’immagine quando il sensore viene colpito dalla luce; i fotodiodi convertono questo segnale luminoso in un segnale elettrico. Infatti fotografia in greco vuol dire “scrivere con la luce” ed è proprio quello che succede quando scattiamo. Le fotocamere digitali utilizzano due principali tipi di sensori:

  • Sensore CCD(dispositivo ad accoppiamento di carica): agli inizi era garanzia di qualità e produceva immagini ad alta risoluzione. Purtroppo consumando parecchia energia, si surriscalda velocemente. Dispositivi con sensore CCD sono solitamente più costosi.
  • Sensore CMOS(semiconduttore ad ossido metallico complementare): questi sensori erano l’alternativa economica, consumano molto meno e sono più sensibili al rumore rispetto i CCD. Con l’avanzare della tecnologia, questi sensori hanno iniziato sempre più a produrre immagini di qualità migliore.

Dimensioni del sensore

Scegliere un sensore più grande sicuramente ci agevola in qualità; più luce e foto migliori, meno rumore ecc. Purtroppo però, più il sensore è grande più ci troveremo di fronte ad apparecchi ingombranti e i costi ovviamente salgono di molto. Quindi valutate sempre la scelta migliore prendendo in considerazione tanti altri fattori. Le dimensioni del sensore sono diverse, vediamole qui di seguito:

  •  1/2.5 pollici
  •  1/1,8 pollici
  •  1 pollice
  • 4/3″
  • APS
  • Full Frame

1/2.5 pollici (Sensore da uno diviso uno virgola cinque pollici)

Il sensore fotografico più piccolo in circolazione. Lo si trova solitamente nelle compatte di fascia molto economica. Misura 5,76×4,29 mm, quindi leggerissimo e veramente piccolo. Si comporta piuttosto bene in condizioni di buona luminosità, ma con luce scarsa il rumore appare immediatamente.

1/1,8 pollici

Questo sensore è ovviamente più grande del precedente. Misura 7,2×5,3 mm. Già questo tipo di sensore contiene più informazioni, si gestiscono meglio i dettagli e si ha una maggiore profondità di stacco tra sfondo e soggetto. Anche questo sensore lo troviamo nelle macchine fotografiche compatte.

1 pollice

Questo sensore misura già 13,2×8,8 mm. Lo troviamo si nelle compatte, ma anche nelle bridge e mirrorless di fascia economica. Rispetto ai modelli precedenti, riesce a catturare molta più luce e fornire più qualità.

4/3″

Il sensore 4/3″ è chiamato anche micro 4/3. Lo troviamo già nelle reflex ed ha una dimensione di 18 x 13,5 mm. È stato sviluppato da Olympus e Kodak ed equivale ad 1/4 dei sensori Full-frame. Qualità e prestazioni decisamente più interessanti.

APS

Questo sensore è più presente nelle reflex entry level e fascia media, nelle bridge e in alcune compatte di fascia alta. Questa sigla sta a significare Advanced Foto System, un sistema fotografico lanciato nel 1996 e utilizzava appunto una pellicola da 24 mm, quindi di dimensioni ridotte rispetto ai classici rullini. è molto diffuso grazie appunto alle sue dimensioni, perché questo comporta un minor costo di produzione e le fotocamere che lo montano, risultano più compatte e leggere. Di conseguenza anche la dimensione e il costo degli obiettivi è ridotto di parecchio e sono sicuramente più comodi da trasportare. Con il termine APS-C (c sta per classic) si indicano sensori di case produttrici diverse e che quindi posseggono dimensioni differenti tra loro:

  • Nikon, Sony, Pentax e Fujifilm : Il sensore misura 23,6 x 15,7 mm
  • Canon: il sensore è più piccolo, misura 22,2 x 14,8 mm

Infine, APS-H ( High Definition) è un sensore utilizzato da Canon su alcune fotocamere di fascia alta; possiede dimensioni intermedie tra APS-C e Full frame, misura 28,7 x 19 mm.

Full Frame

Il sensore migliore, non ci sono dubbi. Il Full frame misura 36 x 24 mm e rispetto agli altri, ci permette di immagazzinare decisamente molta più luce. La qualità e la resa delle nostre immagini saranno decisamente più elevate rispetto agli altri sensori. Rispetto al sensore APS-C ha una concentrazione minore di pixel e questo gli consente di manifestare meno rumore digitale scattando ad alti ISO. Il costo per produrre un sensore così grande fa si che venga utilizzato solamente su macchine fotografiche professionali e top di gamma.

Obiettivi fotografici

Gli obiettivi  sono diversi per ogni sensore fotografico su cui verranno montate. Quindi avremo obiettivi per il sensore da 4/3″, per APS-C e per Full frame. Se la baionetta è compatibile, si possono montare le lenti anche su altri sensori. Ad esempio le lenti per APS-C possono essere montate su Full Frame senza problemi nel caso di Nikon. In tutta autonomia la fotocamera riduce la copertura delle immagini nel mirino utilizzato il fattore crop (taglio) per non far vedere la fastidiosa vignettatura ai lati dell’immagine. Anche Sony e Fujifilm si comportano allo stesso modo. Canon purtroppo no, perché lo specchietto essendo troppo grande rischia di rompersi. Anche il contrario si può fare, ovvero utilizzare lenti per Full frame su APS-C e questo può risultare un vantaggio. I margini del fotogramma vengono ritagliati automaticamente quindi avremo un ingrandimento della parte centrale dell’immagine. Questo fattore crop ci viene decisamente in aiuto quando per esempio usando un teleobiettivo per Full frame, esempio 200mm su APS-C diventerà 400mm! Anche se questi piccoli escamotage possono venirci in aiuto in alcune situazioni, per non compromettere la qualità delle vostre immagine, utilizzate sempre le lenti adatte al sensore della vostra fotocamera.

Laureata all’Accademia Di Belle Arti, mi occupo prevalentemente di fotografia, possedendo solide competenze in diversi ambiti, quali grafica, editing, pubblicità e social media. Appassionata di scrittura da sempre, con un occhio di riguardo per il copywriting e la scrittura persuasiva.

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