Come scegliere una macchina fotografica digitale non rumorosa? Prodotti, costo, opinioni

Rumore, questo sconosciuto. Sappiamo per certo però, che rappresenta uno dei problemi più insidiosi per qualsiasi fotografo. Ma di cosa stiamo parlando esattamente? Ti sarà capitato sicuramente di scattare una foto in condizioni di luce scarsa, magari durante uno shooting in notturna o all’interno di una stanza poco illuminata; Riguardando la foto da un monitor, avrai notato che essa appariva poco nitida e piena di granulosità o presentava dei pixel colorati sparsi in alcune parti. Ecco, quello che stiamo vedendo è proprio il rumore digitale.

Ma non sempre la grana che si presenta viene considerata un “nemico”. Spesso viene ricercata volontariamente dal fotografo per dare un tocco più vintage, soprattutto nelle foto in bianco e nero.

Queste sono solo delle piccole eccezioni, ma il più delle volte, il rumore digitale è un vero e proprio problema da risolvere. Per prima cosa, cerchiamo di capire nel dettaglio cosa è.

Cos’è il rumore digitale

Il rumore digitale, identificato inizialmente come “granulosità”, è sempre esistito sin dalla nascita delle prime macchine fotografiche. Le vecchie pellicole da 35mm erano costituite da un insieme di grani di alogenuro d’argento, che rappresentano l’elemento fotosensibile. In sostanza, maggiore era la dimensione dei grani, maggiore era di conseguenza lo sviluppo della pellicola. Queste pellicole ad emulsione rapida presentano grani sempre più visibili all’aumentare del valore ISO, restituendo in fase di stampa un’immagine sgranata.

Esistono due tipi di rumore digitale :

  • Rumore di luminanza
  • Rumore di crominanza

Rumore di luminanza

Dipende dal valore impostato degli ISO (più sono alti, più l’effetto grana sarà visibile.) . Si presenta sotto forma di macchie monocromatiche, che vanno a ricoprire tutta la foto. L’effetto che si viene a creare, è quello di una fotografia molto granulosa, come se fosse stampata appunto su pellicola ad alti ISO.

Rumore di crominanza

Al contrario del rumore di luminanza, è influenzato principalmente dal tempo si esposizione(o tempo di scatto). Il rumore di crominanza si manifesta con il surriscaldamento del sensore. Questo problema si presenta sulle immagini con dei pixel colorati di rosso, verde o blu. Per usare un termine tecnico, questi pixel, evidenti soprattutto nelle zone scure della foto, sono conosciuti con il nome di Hot Pixel. Se sei un fotografo di notturna saprai che questo tipo di fotografia utilizza tempi di esposizione lunghi, per cui è più facile che il sensore si surriscaldi incappando in questo inconveniente. Il consiglio è quello di usare macchine fotografiche con un sensore più grande dotato di sistemi di raffreddamento termoregolati.

Rumore digitale: Cause principali e soluzioni

Ricapitolando, e indipendentemente da rumore di luminanza o crominanza, le cause principali di questo problema sono:

  • ISO alti
  • Dimensioni del sensore
  • Tempi di esposizione lunghi

ISO alti

Come abbiamo visto in precedenza, in condizione di scarsa luce bisogna aumentare il valore ISO. Ma questo comporta la presenza di maggiore rumore nei nostri scatti, ed proprio quello che vogliamo evitare. Per impedire ciò, è consigliabile usare dei piccoli accorgimenti:

  • Fare uso di una fonte di illuminazione artificiale
  • Aprire il diaframma
  • Aumentare il tempo di esposizione
  • Usare un treppiedi

Dimensioni del sensore

Se il sensore della nostra fotocamera risulterà piccolo, abbiamo ben poche speranze di poter portare a casa scatti decenti  dopo una sessione fotografica notturna o in presenza di poca luce. In questi casi bisogna valutare alcune caratteristiche prima di acquistare una fotocamera. In primis, sacrificare un pò di megapixel in più. Cosa c’entrano i megapixel? Ebbene, se da un lato ottieni immagini di alta qualità, dall’altro è molto probabile che le fotocamere con alti megapixel posseggano sensori piccoli, di conseguenza ad alti ISO non si comporteranno come vorremmo. Quindi se scatti spesso in condizioni di scarsa luce, meglio puntare su un sensore più grande e professionale.

Tempi di esposizione lunghi

Utilizzare dei tempi di esposizione lunghi, porta inevitabilmente il sensore a surriscaldarsi. Altre cause di surriscaldamento, potrebbero anche essere l’uso prolungato della fotocamera, oppure la temperatura ambiente molto alta. Per contenere il manifestarsi di questo fastidioso problema, occorre innanzitutto avere un’ottima conoscenza della modalità manuale della fotocamera. Quindi è necessario sapersi destreggiare perfettamente con ISO, Diaframma e Tempi di Scatto.

Altri modi per ridurre il rumore digitale

Per fortuna, oltre ai già citati metodi per ovviare al problema rumore digitale, esistono altri escamotage. Nel menù della tua fotocamera digitale, sono presenti due voci da tenere in considerazione, ovvero:

  • Riduzione rumore digitale ad alti ISO : dipende molto dalla capacità di calcolo della nostra macchina fotografica ed è applicabile solo al formato JPG e non su quello RAW.
  • Riduzione rumore digitale da lunghe esposizioni: Si applica ad entrambi i formati JPG e RAW. Crea una mappatura degli hot pixel effettuando uno scatto particolare(Dark Frame) per poi eliminarli e pulire la foto.

Questi due metodi però, sono da prendere con le pinze. Il metodo migliore, a mio parere più efficace, è senza dubbio correggere il rumore digitale in post-produzione. Per ottenere dei risultati migliori, bisogna elaborare file in RAW e sovraesporre la foto anziché sottoesporla. Questo perché la foto sovraesposta è più facile da recuperare e quindi si avrà una minore perdita di informazioni.

Purtroppo il rumore digitale è impossibile da eliminare del tutto, ma non per questo dobbiamo temerlo oppure odiarlo più di tanto! I modi per ridurlo drasticamente ci sono, e in caso contrario questo non significa che non saremo in grado di fare ottime foto.

Consigli finali

Adesso che hai ben impresso i parametri fondamentali per una fotocamera con buona gestione del rumore digitale, passiamo ai consigli pratici. Ovviamente le fotocamere compatte sono totalmente da escludere, causa sensore troppo piccolo. Tra le reflex entry-level, soprattutto Canon, vi è qualche modello che si comporta abbastanza bene con la gestione del rumore digitale. Il prezzo è molto accessibile ed è poco meno di 500 euro. Tra le mirrorless, Fujifilm spicca tra tutte, con modelli con ottima resa colori e qualità, dimostrandosi degna di saper gestire situazioni di scarsa luminosità. Con i prezzi siamo già a poco più di 600 euro. Per chi invece è molto esigente e con possibilità economiche elevate, Nikon ha qualche modello di spicco veramente niente male! Altissimi megapixel e controllo del rumore quasi perfetto, ma con prezzi che si aggirano sui 3000 euro.

Laureata all’Accademia Di Belle Arti, mi occupo prevalentemente di fotografia, possedendo solide competenze in diversi ambiti, quali grafica, editing, pubblicità e social media. Appassionata di scrittura da sempre, con un occhio di riguardo per il copywriting e la scrittura persuasiva.

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